Altissima luce

altissima luce

Il magico incontro fra l'antico e il moderno, il sacro e il profano, la religiosità popolare e il jazz colto e nello stesso tempo per tutti, connubi indimenticabili e irripetibili. Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Marco Bardoscia, Michele Rabbia e l'Orchestra da Camera di Perugia e con il Coro Armonioso Incanto diretto da Franco Radicchia nella Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola.
E' la Notte Sacra . Altissima Luce nella notte.  La tromba brilla di musica come quella degli angeli.


Chiesa di S. Ignazio di Loyola

Nel 1551 Ignazio di Loyola fondò la “Scuola di grammatica, umanità e dottrina cristiana, gratis”, istituto didattico-culturale, modello di tutti i collegi della Compagnia di Gesù nel mondo, per gesuiti ed esterni. Il Collegio Romano rappresentò un’istituzione di notevole importanza, ebbe diverse sedi provvisorie finché nel 1560 si collocò in alcuni edifici donati dalla Marchesa della Tolfa nell’area occupata in parte dall’attuale chiesa di Sant’Ignazio. Tra il 1562 e il 1567 fu costruita l’annessa chiesa dell’Annunziata con facciata sull’attuale via S.Ignazio.
La chiesa dell’Annunziata non riusciva più ad ospitare gli studenti che, già dall’inizio del sec. XVII, in numero sempre crescente, frequentavano il Collegio. Per porre rimedio a tale situazione, Gregorio XV, che era ex allievo del Collegio Romano ed aveva canonizzato Ignazio nel 1622, suggerì al nipote, il cardinale Ludovico Ludovisi, di erigere un tempio al fondatore della Compagnia di Gesù presso il Collegio.
Il giovane cardinale accettò e anticipò l'ingente somma di 100.000 scudi ed altri 100.000 poco prima della sua morte, ma non ebbe il piacere di poter affidare il progetto al Domenichino, artista da lui particolarmente apprezzato. L'incarico fu dato al padre gesuita Orazio Grassi architetto, matematico e astronomo del collegio stesso, noto per essere stato uno dei maggiori avversari di Galileo Galilei. I lavori iniziarono nel 1626, fu eccezionalmente aperta al pubblico nel 1650 in occasione del Giubileo.
La maestosa facciata è attribuita ad Alessandro Algardi.
La chiesa è a forma di croce latina e conta sei cappelle fra cui, di notevole bellezza, la cappella Ludovisi che ospita le spoglie del Papa Gregorio XV, mentre di fronte è collocata la colossale statua in gesso di Sant'Ignazio.
Molto note sono le quadrature di Andrea Pozzo (1685) vero maestro della simulazione prospettica.
Nell'affresco della volta centrale vediamo illusoriamente ergersi un maestoso tempio ricco di colonne, archi e trabeazioni che in una luce dorata accoglie la Gloria di Sant'Ignazio con il Cristo che impugna lo stendardo della Croce. Nel pavimento della navata un disco dorato segna il punto migliore da cui ammirare il dipinto.
Poco più avanti un altro segno sul pavimento indica allo spettatore il punto ideale da cui osservare la cupola, in realtà mai costruita, che altro non è se non il risultato di un dipinto prospettico dell'abilissimo Andrea Pozzo.
Nella chiesa si conservano le spoglie di diversi Santi appartenenti alla Compagnia di Gesù, fra cui San Luigi Gonzaga, Roberto Bellarmino, Giovanni Berchmans, Padre Felice Maria Cappello (1879-1962) docente alla Pontificia Università Gregoriana, ma conosciuto come “il confessore di Roma”.

TMZ